Single Day 2020: una fotografia dei single d’Italia

I single in Italia corrispondono all’11% del campione selezionato da BVA Doxa per l’ultima edizione dell’osservatorio CasaDoxa. Tra di loro, si osserva una prevalenza di uomini (il 54%), mentre le donne sono il restante 46% del campione.

Anche nelle case dei single italiani c’è sempre più dimestichezza con i concetti di “smart home” e di sostenibilità ambientale, e la vita è sempre più votata al digital. 

La stragrande maggioranza vive in appartamento e con l’emergenza sanitaria anche i single sono sempre più spinti a vivere la propria abitazione. Alla luce di questo, chi vive da solo è più propenso a individuare eventuali migliorie per la propria casa, soprattutto quando si trasforma in un ambiente di lavoro.  

Questo è quanto emerge da CasaDoxa 2020, l’ultima edizione dell’Osservatorio nazionale sugli italiani e la casa di BVA Doxa, che, in occasione della Giornata Internazionale dei Single in programma mercoledì 11 novembre, ha proposto una fotografia dei single italiani con un approfondimento sulle loro case e sulle loro preferenze.  

QUALE CASA PER I SINGLE D’ITALIA? – La stragrande maggioranza dei single italiani vive in appartamento (71% vs il 29% che vive in una villetta monofamiliare o in una casa a schiera), e nel 73% dei casi l’abitazione è di proprietà. Marginale, invece, la quota di chi vive in affitto: solo il 22% dei single italiani, soprattutto giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni.

Nel complesso, i single italiani si ritengono soddisfatti a metà della casa in cui vivono. Su una scala da 1 a 10, il voto medio è 7,56, con il 52% degli intervistati che dà una valutazione alta compresa tra l’8 e il 10. Per i single, la casa viene considerata soddisfacente soprattutto se dotata di un posto auto interno nel condominio (68%) o di un garage coperto (63%), se l’abitazione è luminosa (57%) e se ha spazi adeguati per vivere la propria privacy (56%). Tra le caratteristiche meno soddisfacenti, invece, si citano la solidità della casa in cui si abita (52%), le dimensioni dell’abitazione (52%) e le caratteristiche del quartiere (52%).

Guardando alla differenza tra uomini e donne, nella casa ideale di queste ultime assume ancora più importanza la presenza di un box auto (66% vs 60% degli uomini), la distanza dal centro dell’abitato (65% vs 55%), la luminosità della casa (65% vs 51%) e gli spazi per vivere la propria privacy (64% vs 48%).

Inoltre, il 47% dei single intende cambiare casa da qui a oltre 10 anni, contro il 15% di chi, invece, sostiene di non voler andare a vivere in un’altra abitazione. Tuttavia, l’incertezza è un dato rilevante, perché il 38% dei single – soprattutto gli over 64 – ammette di non averci mai pensato. In generale, le tre caratteristiche più ricercate in una nuova casa sono la luminosità dell’abitazione (73%), la solidità della casa (71%) e lo stato di manutenzione dell’immobile (67%). Al contrario, sono meno rilevanti le dimensioni dell’abitazione (64%), le spese di manutenzione ordinarie (64%) e l’isolamento acustico dai rumori esterni (64%). Dall’indagine emerge poi che tutte le caratteristiche più ricercate in una nuova casa assumono maggiore rilevanza per gli over 55 anni, mentre le fasce più giovani sono più tiepide e tendono ad accontentarsi.

LA CASA COME AMBIENTE DI LAVORO: SINGLE ALLA RICERCA DI MIGLIORIE – In un periodo in cui lo smart working è ormai centrale nella nostra quotidianità, i single italiani sono sempre più alla ricerca di migliorie per rendere la propria casa un ambiente di lavoro più soddisfacente ed adeguato alle loro esigenze. Su una scala da 1 a 10, infatti, il voto medio dato alla propria abitazione come luog è 7,14, frutto di un 43% di voti alti, dall’8 in su, e di un 57% di single che non è del tutto soddisfatto e dà un voto inferiore a 8. Tra gli italiani a cui capita di lavorare anche da casa (il 39% del campione sondato da BVA Doxa), i single toccano quota 43%, e sul confronto rispetto a cinque anni fa chi vive da solo lavora di più da casa nel 34% dei casi e in egual misura nel 55%.

Lo smartworking, invece, è realtà per il 23% dei single, soprattutto tra coloro che vivono nel Nord Ovest. Rispetto agli spazi della propria abitazione da dedicare al lavoro, i single si dividono: il 45% di loro afferma di avere uno spazio o una stanza dedicata, mentre il 41% dichiara di non avere uno spazio fisso. Rispetto gli eventuali miglioramenti da adottare per rendere la propria casa più funzionale al lavoro si citano la possibilità di avere una stanza da dedicare esclusivamente al lavoro (24%), la qualità del collegamento a Internet (15%), le dotazioni tecnologiche fornite dall’azienda (15% vs l’11% del totale del campione, scarto più ampio tra tutte le migliorie), l’isolamento dai rumori esterni (10%) e il riscaldamento (10%).

LA SMART HOME È CONOSCIUTA, MA È REALTÀ SOLO PER I PIÙ GIOVANI – Il concetto di “casa intelligente” è conosciuto dalla stragrande maggioranza dei single, e tra di loro prevale chi sa che cosa possono fare queste tecnologie, anche se non resta aggiornato rispetto alle ultime novità (39%).

Il 37% dei single, per il momento, sospende il giudizio, affermando che non si è ancora fatto un’idea precisa in merito. Al contrario, i “tech enthusiasts”, ovvero coloro che considerano le tecnologie intelligenti un’evoluzione importante e che le utilizzano già in casa, sono solo l’11% e, come facilmente intuibile, sono soprattutto giovani tra i 18 e i 34 anni. Le persone single della successiva fascia di età tra i 35 e i 54 anni, invece, sono presenti in particolare in quel 26% che si dichiara attratto dalle nuove tecnologie per la casa e che non vede l’ora di averle nella propria abitazione. Infine, gli over 55 costituiscono la maggioranza di quel 19% che dice di essere incuriosito dalle tecnologie alla base della “smart home”, ma che sono strumenti troppo sofisticati per la loro età.

LA CASA DEI SINGLE È GREEN – La quasi totalità dei single italiani ha dimestichezza con il concetto di sostenibilità ambientale: il 44% – soprattutto i più giovani – ammette di conoscerlo molto bene, il 50% dice di averne sentito parlare, ma non ne ha una conoscenza approfondita, mentre solo il 6% non ne ha mai sentito parlare. Inoltre, la sostenibilità ambientale è unanimemente riconosciuta importante anche dai single, con un 52% che ammette di essere più attento ai vari aspetti legati a questo tema rispetto a tre anni fa e un 45% che dichiara di non aver riscontrato modifiche alla propria sensibilità passata.

Ugualmente importante è l’attenzione per la qualità dell’aria che si respira, la qualità dell’acqua e la temperatura presente in casa, con 2 single su 5 che sostengono di essere più attenti a questi aspetti rispetto a tre anni fa e più della metà (il 56%) che, invece, è attenta allo stesso modo.

LA DIETA MEDIALE DEI SINGLE ITALIANI – La metà dei single italiani (-13% rispetto al campione totale di CasaDoxa) possiede un servizio di TV on demand. Le piattaforme preferite sono Prime Video (30%) e Netflix (20%), che staccano servizi più di nicchia come Infinity (8%), Tim Vision (7%), Now TV (6%) e Dazn (5%, con picchi di popolarità tra gli uomini).

Chi possiede un abbonamento a Sky (il 17% dei single), invece, tende a massimizzarne l’uso: il 64% dei single – soprattutto uomini – ammette infatti di guardare di più i canali della piattaforma satellitare, mentre il 21% – in questo caso in maggioranza donne – guarda di più i canali del digitale terrestre. La quota di coloro che bilanciano la fruizione di canali satellitari e digitali si attesta, infine, al 15%.

Sul fronte della fruizione dei media tradizionali, la radio è il mezzo utilizzato con più frequenza (58%), seguito dai quotidiani (44%, soprattutto dagli uomini single). Al contrario, le riviste mensili vengono lette raramente dai single italiani (il 61% dichiara di leggerle meno di un giorno alla settimana), così come i settimanali (il 53% dice di leggerli mai o quasi mai).

L’uso di Internet è parte della quotidianità della stragrande maggioranza dei single, e l’80% di loro è anche iscritta a qualche piattaforma di social networking: tra di loro, praticamente tutti hanno un profilo Facebook (91%), mentre le piattaforme più popolari oltre il social fondato da Mark Zuckerberg sono Instagram (56%), Youtube (49%) e Twitter (30%).

In generale, i social vengono usati soprattutto per stare in contatto con la famiglia e gli amici (41%), per restare aggiornati sull’attualità e sugli eventi (35%) e perché molti amici, parenti e conoscenti sono iscritti (34%). Sebbene sia comunque tra le motivazioni d’uso meno citate, i single si rivolgono ai social per entrare in contatto con nuove persone più del totale del campione di CasaDoxa (rispettivamente il 24% contro il 21%). Per quanto riguarda i contenuti più utilizzati, la classifica è guidata dal terzetto attualità (56%), musica (38%) e viaggi/vacanze (37%).

LO SPORT SI PRATICA SOPRATTUTTO A CASA – Quasi 7 single su 10 hanno svolto attività sportiva nell’ultimo anno, e il 51% lo ha fatto restando a casa, magari sfruttando un luogo dedicato all’interno della propria abitazione (27%). Le palestre, invece, sono frequentate almeno una volta al mese dal 34%. Il calcio è lo sport più seguito (37%) dai single italiani, mentre gli hobby preferiti sono la lettura (45%, con maggiore popolarità tra le donne e gli over 55), i viaggi (37%), il fai-da-te (22%) e il giardinaggio (22%).

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