Presentato a Milano l’esito della prima ricerca sull’impatto e la diffusione del Purpose nell’economia italiana.
La centralità del Purpose, inteso come motivo fondamentale per cui un’organizzazione esiste, ha assunto negli ultimi anni un ruolo sempre più rilevante all’interno dell’agenda dei principali decisori economici, sociali e politici.
Capire come le aziende stiano provando a ridefinire i propri meccanismi di funzionamento e migliorare il rapporto con le comunità in cui operano, facendo proprio il motivo fondamentale per cui un’impresa esiste, è tra gli obiettivi che ha ispirato e dato vita allo studio realizzato da BVA Doxa, BCG BrightHouse e Polimi Graduate School of Management “Purpose & Business Transformation: the state of the art in Italy”.
Il field della ricerca è stato condotto da 𝗕𝗩𝗔 𝗗𝗼𝘅𝗮 dal 13 luglio all’8 settembre 2023 con somministrazione del questionario online a 𝗼𝗹𝘁𝗿𝗲 500 fra C-Level e Manager italiani di aziende con oltre 20 dipendenti.
L’analisi, la prima realizzata in Italia specificamente sul tema, è una fotografia di come il Purpose sia vissuto oggi nel nostro paese, quali siano i benefici attesi, i maggiori ostacoli per una sua piena attuazione, i legami più forti con le trasformazioni di business.
La ricerca è stata presentata in apertura del Purpose Day, iniziativa unica nel suo generale, nata dalla partnership tra BCG BrightHouse e POLIMI Graduate School of Management, che si tenuta a Milano lo scorso 25 ottobre. Presente anche di Vilma Scarpino, CEO di BVA Doxa in qualità di speaker.
LE PRINCIPALI EVIDENZE
La rilevanza del Purpose sta crescendo in Italia
Il 70% dei C-Level e manager intervistati dichiara che la propria azienda ha un Purpose chiaro. Questo è vero soprattutto nel settore dei servizi, dove questa percentuale sale al 76%. L’interesse per il Purpose nei prossimi cinque anni è destinato a registrare un notevole aumento per il 69% degli intervistati.
Per i CEO il Purpose è strategico
Le aziende che implementano e vivono il Purpose riscontrano forti vantaggi nell’ottenimento degli obiettivi aziendali (per il 62% degli intervistati e per il 73% dei CEO), nell’esperienza quotidiana dei dipendenti (per il 58% degli intervistati) e nella costruzione della reputazione esterna dell’azienda (per il 57% dei rispondenti).
Il potenziale del Purpose non è ancora pienamente sfruttato in Italia
Il 40% dei CEO e manager intervistati dice che il Purpose non è pienamente sfruttato come risorsa nella propria azienda. Per il 60% dei CEO la sfida più grande è allineare i collaboratori con la leadership.
CONCLUSIONI
L’attenzione al Purpose è destinata a crescere nei prossimi cinque anni, così come gli investimenti e lo sforzo delle imprese. Rispetto ad una prima fase in cui i temi di identità e di valori sono stati percepiti soprattutto nella loro dimensione sociale, adesso se ne colgono con maggior nitidezza i tratti strategici e il potenziale trasformativo. I tempi sono maturi affinché i leader e i board delle organizzazioni si riapproprino di Purpose e di identità, facendo spazio nelle loro agende e vivendolo come un esercizio autentico e rigoroso.
Su questa sfida si gioca il futuro e la credibilità delle imprese, chiamate ad avere un impegno forte e coraggioso su questa tema, in un’epoca che vede mercato del lavoro, audience e stakeholder sempre più esigenti e determinati nel loro ruolo di “forze attive”.