Proteggere l’ambiente e combattere il cambiamento climatico: La responsabilità individuale e il ruolo dei Governi e delle aziende

WIN International, l’associazione leader mondiale nelle ricerche di mercato e nei sondaggi, ha pubblicato l’Annual WIN World Survey (WWS – 2020) esplorando le opinioni e le convinzioni di 29.252 persone tra cittadini di 34 paesi in tutto il mondo. L’indagine analizza punti di vista e opinioni relativi alla percezione del cambiamento climatico nel 2020 e all’importanza dello sviluppo sostenibile a livello mondiale. L’85% della popolazione mondiale considera il cambiamento climatico una minaccia per l’umanità, e il 54% ritiene che non sia ancora troppo tardi per combatterlo, con il supporto e l’esempio di governi e aziende, ma senza dimenticare la responsabilità dei singoli individui. Ma come si colloca l’Italia nel quadro internazionale? L’89% considera il cambiamento climatico una minaccia, e il 52% pensa che ci sia tempo per combatterlo.

LE AZIONI QUOTIDIANE PER FRENARE IL CAMBIAMENTO CLIMATICO – Il cambiamento climatico è una realtà già da diversi anni e una delle sue principali conseguenze è il riscaldamento globale, percepito come una minaccia per l’umanità dall’85% della popolazione mondiale intervistata[1] (nella regione Asia Pacifico e nelle Americhe la quota è ancora più elevata, con 87 % della popolazione che crede che il riscaldamento globale sia una minaccia). Vietnam (97%), Corea del Sud (94%), Cile (93%), Indonesia (92%), India, Ecuador e Cina (91%) sono i paesi in cui la minaccia è più sentita e condivisa dalla popolazione.

È interessante notare che circa 8 persone su 10 sono convinte che le loro azioni personali quotidiane possano aiutare a migliorare l’ambiente, una convinzione che sembra più comune tra le donne (83%) rispetto agli uomini (79%). A livello globale, le persone nella regione americana ne sono ancora più fortemente convinte (86%), seguite dall’Europa (80%). Inoltre, il 54% della popolazione mondiale non crede che sia troppo tardi per fermare il cambiamento climatico, e la quota è aumentata del 6% rispetto al 2019 (48%), il che significa che più persone sono convinte che ci sia ancora tempo per agire contro il cambiamento climatico. Tra le regioni mondiali più ottimiste troviamo ancora una volta le Americhe (61%) e l’Europa (58%), dove la maggioranza delle persone ritiene che siano ancora possibili miglioramenti a beneficio del nostro ambiente. Le persone nelle regioni APAC e MENA sembrano essere meno ottimiste (47% ciascuna).

LA SOSTENIBILITÀ: RESPONSABILITÀ DELL’INDIVIDUO E DELLA SOCIETÀ – Di sostenibilità si parla ampiamente perché coinvolge molti settori e attività diverse e ha lo scopo di migliorare l’ambiente e la società in cui viviamo. Quando si parla di cambiamento climatico, la discussione ruota spesso intorno alla responsabilità, se del singolo individuo o se, a livello più ampio, di governi e aziende: il 67% della popolazione mondiale ritiene che i veri sforzi in termini di sostenibilità debbano essere fatti dalle aziende e dai governi piuttosto che dai soli individui, con l’India (86%), la Corea del Sud (86%) e la Francia (83%) tra i paesi in cui le persone concordano maggiormente con questo punto di vista.

In linea con la convinzione che le azioni personali possano avere un impatto e che non sia troppo tardi per fermare il cambiamento climatico, il 66% della popolazione mondiale afferma che vorrebbe vivere in modo più sostenibile, anche se scopre che spesso non apporta le necessarie modifiche ai propri comportamenti: tra le persone più pronte ad ammetterlo troviamo i cittadini nella regione APAC e in America, in particolare Paraguay (90%), Corea del Sud (81%), Filippine (77%), India (77 %) e Cile (76%), che sono in cima alla classifica.

LA SITUAZIONE IN ITALIA E IN EUROPA – In linea con la media mondiale, l’89% degli Italiani ritiene che il cambiamento climatico sia una grave minaccia per l’umanità, un dato leggermente più alto rispetto alla media europea che si attesta al 84%. Gli Italiani sembrano anche leggermente meno ottimisti del resto dei cittadini europei: il 52% degli Italiani pensa che ci sia ancora tempo per arginare il cambiamento climatico, contro un 57% dei cittadini europei.

Ben più alta rispetto alla media mondiale ed europea è invece la quota di Italiani che ritiene che le proprie azioni quotidiane possano realmente aiutare a proteggere e preservare l’ambiente e ad arginare il cambiamento climatico: sono 88% gli Italiani che lo pensano, mentre si attesta all’80% la media europea e all’81% la media mondiale. La convinzione che le proprie azioni possano avere un impatto importante non va del tutto di pari passo con l’intraprenderle: il 67% degli Italiani vorrebbe vivere in modo più sostenibile, ma spesso non sa come cambiare i propri comportamenti per poterlo fare. Inoltre, il 71% degli Italiani pensa che un vero e reale impegno nei confronti della sostenibilità debba essere introdotto dai governi e dalle aziende.

Vilma Scarpino, Presidente di WIN International Association e CEO BVA Doxa, ha dichiarato: “Il WIN Worldwide Survey mostra ancora una volta che la maggioranza della popolazione mondiale considera il cambiamento climatico una seria minaccia per l’umanità e il 54% pensa che non sia troppo tardi per arginare il cambiamento climatico. I cittadini di tutto il mondo sono consapevoli della loro responsabilità quando si tratta di applicare comportamenti sostenibili nella loro vita quotidiana ma, allo stesso tempo, si aspettano che anche le imprese e i governi facciano la loro parte. Considerando che molti vogliono vivere in modo più sostenibile, gli sforzi dei governi e delle aziende verso la sostenibilità potrebbero anche essere un fattore trainante per il cambiamento comportamentale degli individui.”

 

[1] % Somma di “Del tutto d’accordo” e “parzialmente d’accordo”

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