Nel mondo occhi puntati sulle elezioni americane

Che opinione hanno l’Italia e gli altri paesi occidentali degli Stati Uniti, del suo attuale Presidente e del suo sfidante alla Casa Bianca? In che modo sono state valutate le azioni implementate dall’amministrazione Trump in questi quattro anni, in particolare in politica estera? Queste alcune delle domande poste da WIN International, l’associazione internazionale leader nella ricerca di mercato e nei sondaggi di cui BVA Doxa fa parte, ai cittadini delle nazioni del G7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America) e di Argentina, Perù e Spagna. Se sulle diverse politiche globali le opinioni sono contrastanti, la maggior parte dei paesi è d’accordo nel bocciare complessivamente Donald Trump e nell’esprimere una netta preferenza per Joe Biden. Opinione largamente condivisa anche tra i cittadini italiani, intervistati da BVA Doxa.

“Le elezioni più importanti della storia americana”. Così molti esperti descrivono le elezioni presidenziali degli Stati Uniti d’America del 3 novembre. E il sondaggio WIN – e BVA Doxa per quanto riguarda l’Italia – sembra confermare questa affermazione: tutti i 10 paesi esaminati osservano con estrema attenzione gli sviluppi che porteranno all’elezione del nuovo presidente americano. Nello specifico, più di 7 cittadini su 10 sono interessati all’esito delle elezioni, con un picco soprattutto in Germania (85%[1]). Alta, anche se meno rilevante, l’attenzione anche in Italia, dove il 68% dei nostri concittadini segue con interesse le imminenti elezioni.

VINCE JOE BIDEN LA BATTAGLIA DEL CONSENSO – Arrivati ormai alla vigilia delle elezioni, dall’indagine emerge che la reputazione degli Stati Uniti risulta particolarmente bassa tra i paesi del G7, con una buona opinione – escludendo gli stessi Stati Uniti – condivisa dal 33% dei paesi (38% in Italia) e con Canada (25%) e Germania (22%) i paesi più negativi.

Entrando però nello specifico della politica a stelle e strisce, l’analisi punta il faro sulla competizione Trump vs Biden, da cui emerge una netta vittoria, in termini di gradimento, per l’ex Vicepresidente. In tutti i paesi intervistati il livello di gradimento per Donald Trump risulta infatti particolarmente basso, soprattutto in Germania e Francia (l’83% in entrambi i Paesi ha una cattiva opinione di Trump), Canada (81%) e Regno Unito (80%). Meno estremo, anche se sempre negativo, il risultato italiano: il 61% dei nostri concittadini esprime un cattivo giudizio sul Presidente in carica.

Maggiore consenso invece per Joe Biden: al di fuori degli Stati Uniti, Canada, Francia e Germania esprimono impressioni più favorevoli. Tuttavia, diversamente da Trump, dalle risposte emerge un elevato tasso di indecisionismo per quanto riguarda il candidato democratico: molti, nonostante la lunghissima carriera politica di Biden, non sanno ancora esprimere una decisione netta sul suo riguardo. In Italia Joe Biden è apprezzato dal 27%, il 15% esprime un’opinione sfavorevole e ben il 59% non ha saputo rispondere alla domanda.

ALL’ESTERO SI VOTA BLU – E se dovessi votare, chi voteresti? La domanda posta nel sondaggio non lascia dubbi: se in questi paesi si potesse votare alle presidenziali americane, il blu – il colore dei democratici – avrebbe la meglio e Joe Biden sarebbe eletto il nuovo Presidente degli Stati Uniti, con una netta preferenza – ancora una volta – da parte del Canada (68%) e della Germania (66%). In Italia le preferenze per Joe Biden sono del 42% e per Donald Trump del 15%. Ma a votare saranno gli Stati Uniti, dove ricordiamo che i cittadini con una buona opinione su Biden e coloro con una cattiva opinione sull’ex Vicepresidente, sono entrambi al 42%.

“È chiaro che tutti i paesi esaminati sono intensamente interessati ai risultati delle prossime elezioni statunitensi – ha affermato Vilma Scarpino, Presidente della WIN International AssociationSe questi paesi avessero un voto alle elezioni, l’ex vicepresidente Joe Biden sarebbe la scelta chiara, ma dovremo aspettare e vedere cosa decideranno gli elettori statunitensi la notte delle elezioni”.

STRONCATE LE POLITICHE INTERNAZIONALI DI TRUMP – L’indagine passa successivamente in rassegna alcune delle più discusse decisioni prese da Donald Trump in materia di politica estera.

Sull’azione politica maggiormente contestata e disapprovata non ci sono dubbi: tutti i paesi criticano duramente la decisione di Trump di uscire dall’accordo internazionale sul clima. Nettamente schierati anche gli italiani: il 73% esprime massima contrarietà alla decisione del Presidente americano.

Altrettanto criticata anche la decisione di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico, per molti il “muro della vergogna”: quasi il 70% degli italiani ha espresso disapprovazione. In Italia ha generato particolare dissenso anche la decisione di imporre dazi sui beni importati dal Canada (il 62% degli italiani è contrario).

Altre politiche hanno generato risposte più favorevoli, come la decisione di negoziare con la Corea del Nord in merito al suo programma nucleare, approvata dal 45% tra i cittadini dei paesi del G7 e dal 36 % solo per quanto riguarda l’Italia.

Gli italiani sembrano aver accolto bene anche la decisione di aver ritirato le truppe americane dalla Germania, da molti esperti vista come una sfida a Berlino: il 45% di questi ha approvato questa manovra.

Le altre azioni di Trump sono genericamente contestate da due italiani su cinque: si va dallo stop al TPP – l’accordo trans-Pacifico – (contestate dal 40% degli italiani), al ritiro dall’accordo sul nucleare iraniano (44%), dai dazi alle importazioni cinesi (44%) fino infine alla stretta sull’immigrazione (46%).

 

[1] Molto + Abbastanza interessato. La domanda sull’interesse per le elezioni americane è stata posta con una scala da 1 a 4.

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