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Moda Italiana: 20 anni di stile e sostenibilità

Nel corso della conferenza stampa, dedicata al ventennale di Castel Romano Designer OutletCristina Liverani, Responsabile dei Progetti Speciali di BVA Doxa, ha presentato i risultati della ricerca intitolata “2003-2023 Fashion Inside”.

Lo studio, promosso dal primo Osservatorio McArthurGlen sulla moda nel retail fisico e condotto da BVA Doxa in collaborazione con BRAND JAM, ha indagato il ruolo della moda, la sua percezione, il ricordo dei momenti iconici di due decadi, analizzando il punto di vista dei consumatori italiani sulla funzione che negli anni ha avuto per loro «lo stile», tracciandone il cambiamento nell’opinione delle generazioni.

La ricerca analizza un campione di 1.700 individui di età compresa tra i 18-55 anni e si articola in tre parti: la prima legata agli atteggiamenti generali su abbigliamento e accessori; la seconda dedicata alle abitudini di acquisto; la terza, un focus finale sulle icone di stile, sul modo in cui vengono percepite e quanto vengono apprezzate, e sui fenomeni che hanno caratterizzato un ventennio di moda.

Atteggiamenti generali su abbigliamento e accessori, la moda tra slancio emotivo e razionalizzazione

Gli atteggiamenti nei confronti della moda e degli acquisti di abbigliamento evidenziano una dualità di fondo tra i consumatori, che oscillano tra slancio emotivo e razionalizzazione.

La moda è certamente un modo per esprimere la propria individualità (52%). Lo shopping migliora umore (44%), contribuisce ad aumentare autostima (35%) ed è, più in generale, un modo di prendersi cura di sé e concedersi una coccola (48%).

La declinazione della componente emozionale è più presente nell’universo femminile e tra i giovanissimi della GenZ (ragazzi/e tra i 18 e i 24 anni).

L’abbigliamento è un modo per esprimere la propria individualità 52% Femmine, 60% – Gen Z 59%
Vestirmi bene è un modo per prendermi cura di me, farmi qualche coccola 48% Femmine, 57% – Gen Z 55%
Lo shopping è un modo per migliorare il proprio umore 44% Femmine, 52%
Lo shopping è un modo per migliorare il proprio autostima 35% Femmine, 44%
L’abbigliamento è un modo per dimostrare il proprio status sociale 32% Femmine, 36% – Gen Z 39%

Accanto a questo contesto generale decisamente emotivo, convivono alcuni aspetti più razionali, primo fra tutti l’attenzione ai prezzi, ancora più presente e citata in momenti di contrazione economica come quello attuale. Per i consumatori riuscire a ‘fare l’affare’ è sempre molto apprezzato (59%). Si fanno ‘ricerche’ e ‘confronti’ in fase di preacquisto (55%) e si va alla ricerca di capi di buona qualità a prezzi accessibili (52%).

La razionalità emerge anche nella scelta di capi: si preferisce un abbigliamento adatto a sé stessi, comodo e funzionale rispetto all’inseguire l’ultima moda (59%), alla ricerca di un equilibrio che garantisca un look adatto e originale, che è rimane comunque fattore di soddisfazione. 

Abitudini di acquisto: sostenibilità e ruolo del Designer Outlet

Il consumatore è sempre più sensibile e attento alle tematiche legate all’ambiente. Nel raccontare della moda e dello shopping, si afferma in modo piuttosto evidente un richiamo ai temi di sostenibilità: l’acquisto di collezioni precedenti e di seconda mano è consapevolmente, per molti, un mezzo per ridurre l’impatto ambientale (45%), e l’attenzione alla composizione dei materiali è elevata (38%).

Tra le esperienze di acquisto nei punti vendita fisici, i Designer Outlet si delineano con un posizionamento significativo, frequentati dal 41% degli intervistati a livello nazionale.

A prescindere dai prezzi vantaggiosi, tra i driver principale della visita (citato dal 61%), troviamo la vasta offerta di marchi e negozi (57%), anche di brand famosi (28%).

In aggiunta, ai Designer Outlet viene riconosciuto in misura significativa un posizionamento vicino ai temi della sostenibilità (42%): sono infatti considerati una forma di riduzione degli sprechi, un modo per dare una seconda vita alle collezioni, valorizzando prodotti che altrimenti sarebbero stati distrutti.

Lo shopping esperienziale

L’acquisto nel punto vendita fisico, in generale, si presenta come una buona risposta alle diverse istanze che abbiamo individuato alla base dello shopping.

Il negozio e la vetrina sono centrali: la scelta di cosa acquistare è per quasi la metà degli intervistati determinata da quello che vedono nei negozi (44%). Più sensibili in questo le donne (49%) rispetto agli uomini.

Tra i fattori di influenza la propria rete sociale (partner/amici/figli) prevale rispetto al mondo online, social e influencer. Gli uomini dichiarano un’influenza significativa del partner (32% rispetto al 13%), mentre gli amici sono un elemento di conferma importante per GenZ e Millennials. La GenZ si lascia influenzare più degli altri dai social e da influencer.

Nell’esperienza di acquisto nel negozio fisico rimane centrale la ‘funzionalità’ che offre: è vincente la possibilità di provare i capi (62%), soprattutto tra le donne e la GenX. La ricerca dell’occasione inaspettata e vantaggiosa (31%) è un altro elemento di spicco.

Ma è ancora guardando alla componente emotiva, tutt’altro che secondaria nell’atto di acquisto, che il negozio fisico riesce a dare una risposta convincente. Gli italiani apprezzano la soddisfazione per la disponibilità immediata del capo (35%), e per l’esperienza sensoriale e tattile, che permette di valutare i tessuti, i colori e i dettagli di fattura (32%).

“Dimmi che armadio hai e ti dirò chi sei”

Risulta evidente un’inquietudine di fondo che influenza il modo di interpretare la moda ma soprattutto le abitudini di shopping. Le risposte sulla considerazione e descrizione del proprio armadio denotano l’approccio alla moda prevalentemente emotivo.

Se un terzo dichiara di ‘avere solo lo stretto indispensabile’ (29%), altrettanti dichiarano di ‘avere più abiti di quanti ne abbiano bisogno, anche mai indossati’ (29%). Situazione di abbondanza prevalente tra le donne; al contrario gli uomini sono più vicini a possedere solo l’indispensabile.

È diffusa inoltre la sensazione di non disporre del “capo adatto” (23%).

Se per ragazzi della GenZ è più frequente la sensazione di non avere il capo che vorrebbero (32% rispetto al 23% del totale), i Millennials (individui 25-34 anni) paiono i più ‘consumisti’: ritengono di possedere più del necessario e cedono più facilmente agli acquisti d’impulso (25% rispetto al 21% del totale campione).

Coinvolgendo gli intervistati nell’identificazione dei capi must have emergono con forza i jeans Skinny, tacchi alti e il blazer da donna, da usare anche in contesti mondani.

Le differenze di generazione diventano più evidenti: se Millennials e GenX sono assolutamente a favore di Jeans Skinny, la GenZ apre l’armadio anche a Jeans Extralarge (e perché no a Felpe Extra Large)

Icone di stile, tra contemporaneo e futuro

L’indagine ha sintetizzato 11 icone stilistiche, declinate in versione maschile e femminile per capire quale fosse lo stile più apprezzato, quale considerato il più adatto a sé e il più consono a rappresentare la moda di oggi:

La Material Girl – donna di carattere autentico dall’anima insolente Il Rocker – l’uomo scanzonato e “tosto”
La New Romantic - donna estrosa e ricercata Il Dandy - l’esteta raffinato e eccentrico
La Natural Chic - elegante senza sforzo Il Natural Chic - sobrio ed elegante senza eccessi
La Minimalista - moderata e rigorosa Il Minimalista - moderato e rigoroso
La Street Active - donna sicura di sé, dinamica dal casual ricercato Lo Street Active - uomo dinamico dallo stile casual ricercato
Lo Street Active - uomo dinamico dallo stile casual ricercato

Funzionalità e semplicità emergono come caratteri vincenti. Gli stili che piacciono di più e che si ritengono quindi più adatti a sé sono il Natural Chic (51%) e Minimalista (40%).

La donna conferma la preferenza per la Natural Chic, mentre l’uomo tende ad apprezzare di più lo stile Street Active, insieme alla GenZ, che si sbilancia esprimendo una preferenza maggiore per stili quali Femme Fatale e Material Girl/Rocker.

Andando oltre il proprio gradimento personale, gli stili che secondo gli italiani meglio interpretano la rappresentazione comune della moda contemporanea sono lo Street Active e il Natural Chic.

Particolarmente d’accordo con questa tendenza i giovanissimi della GenZ, che citano tra i più rappresentativi anche dello stile Minimalista andando invece e sminuire il ruolo dello stile New Romantic/Dandy più citato da Millennials e GenX.

Vent’anni di moda

Se questa è la fotografia della moda oggi, su quali direttrici si è mosso lo stile italiano nei 20 anni? L’indagine ha provato a far rivivere agli intervistati le ultime due decadi, coinvolgendoli come personal shopper di sé stessi. Sono stati mostrati gruppi omogenei di capi rappresentativi delle tendenze che hanno influenzato la moda italiana dal 2000 a oggi, per cogliere quali siano quelle più rappresentative del ventennio e quelle su cui gli intervistati tornerebbero a puntare per il futuro.

1: Sex and the City – fascino, carisma, e shopping terapeutico 5: Super Pop – marchi mass market dal supermercato alle sfilate
2: Calciatori e Veline – brand casual di proprietà e promossi da superstar 6: Streetwear Luxury tute e sneaker invadono le Fashion Week globali
3: Kidult – icone delle ex bambine tra stampe e paillette 7: Outdoor – connessione consapevole con la natura
4: Estetica Vintage – il fascino del passato che ritorna 8: Genderless – abiti senza una posizione di genere

Tra quelle mostrate, le icone dell’ultimo ventennio che vengono ricordate con più piacere sono l’estetica glam e sofisticata di Sex and the City degli inizi 2000 (33%) e, quasi in contrapposizione, l’estetica Outdoor (24%), caratterizzata da abbigliamento casual e adatta all’aria aperta che ha contraddistinto il passato più recente.

Sex and the City è particolarmente citato dal pubblico femminile, e trasversalmente molto citata da tutte le generazioni; lo stile Genderless, ultima tendenza in termini cronologici proposta, è più apprezzata dalla GenZ; l’effetto nostalgia è già forte nei Millennial, che ricordano con più piacere degli altri lo stile Calciatori & Veline e il Kidult, mentre per la GenX vince l’Estetica Vintage.

Per il futuro si punta su Outdoor (27%), estetica Vintage (24%), Streetwear (23%). Le indicazioni risultano omogenee in termini di età, anche se si contraddistingue la GenZ, che punta particolarmente sullo stile Streetwear e Genderless. 

Conclusioni

In sintesi, gli italiani e la moda compongono un’equazione complessa ed affascinante, ricca di spunti estremamente razionali che si muovono paradossalmente in uno sfondo principalmente emotivo.

Alla conflittualità nell’armadio, la cura di sé e della propria personalità esteriore e lo shopping come “coccola” si contrappongono armonicamente l’attenzione al prezzo e ai materiali, la ricerca dell’”affare” e la sostenibilità ambientale.

Il negozio fisico rimane centrale sia come influenza negli acquisti, come luogo esperienziale dove potere toccare con mano il prodotto, e soprattutto premiarsi con la disponibilità immediata. L’attenzione alla sostenibilità è rilevante in generale, non solo rivolta alla composizione e materiali, ma anche alla seconda vita delle collezioni proposte dei Designer Outlet.

Dal punto di vista stilistico, vince la funzionalità e la semplicità, anche se si notano frange interessanti d’avanguardia tra le donne e le nuove generazioni. E dei vent’anni di stile appena passati, risulta vincente lo stile Sex & the City, shopping terapeutico e di marca, contrapposto al più recente Outdoor, che vince anche come previsione per il futuro.

WHISTLEBLOWING

Doxa, socio fondatore ASSIRM e Società Benefit, da sempre promuove una cultura aziendale ispirata ai valori etici di responsabilità, integrità e trasparenza nella gestione del business interni e nei rapporti con i vari stakeholder.

In quest’ottica, in ottemperanza al D.Lgs. 10 marzo 2023 n. 24, ha definito e adottato una Policy di Whistleblowing che prevede canali dedicati e modalità di gestione delle segnalazioni di condotte illecite e reati nei luoghi di lavoro che garantiscono riservatezza e tutela del segnalante.

Tutte le segnalazioni vengono gestite, inoltre, secondo un processo definito che garantisce obiettività di analisi e responsabilità nella gestione affidata a una funzione indipendente ed esterna.

Le segnalazioni possono avere a oggetto ogni notizia relativa a possibili violazioni di legge.

Possono fare segnalazioni tutti i dipendenti, i collaboratori e gli altri soggetti terzi che interagiscono nel contesto lavorativo di Doxa (es. consulenti, liberi professionisti, ecc.).

 

Contatto per inviare una segnalazione: whistleblowing_bvadoxa@legalmail.it

POLITICA PER LA PARITÀ DI GENERE

DOXA S.p.A., con la controllata Doxa Pharma S.r.l., entrambe Società Benefit, d’ora in poi nel documento definite genericamente e collettivamente come “BVA DOXA”, persegue l’obiettivo di creare un ambiente lavorativo in grado di valorizzare l’unicità di ogni persona e di accogliere la diversità come condizione essenziale per uno sviluppo umano e professionale.

Per questo BVA DOXA si impegna ad adottare la presente Politica per la parità di genere, mirata a valorizzare e tutelare la diversità e le pari opportunità sul luogo di lavoro, puntando sul principio che la parità di genere è sicuramente una delle condizioni essenziali di un qualsiasi sistema meritocratico improntato all’equità e all’inclusione.

La volontà della Direzione nell’ottenere la Certificazione di parità di genere offre la possibilità a tutta l’organizzazione di avere a disposizione uno strumento di misurazione oggettivo, sulla base del quale prendere piena coscienza della propria posizione e mantenere un percorso di valorizzazione dei talenti e delle singole competenze, senza alcuna discriminazione di genere.

Attraverso questa policy, BVA DOXA riconosce e garantisce il valore dei principi di parità di genere, diversità e inclusione come parte integrante della propria cultura e della propria azione.

Nel prefiggersi tale finalità, BVA DOXA intende continuare a perseguire l’obiettivo di sostenere e incoraggiare un ambiente di lavoro favorevole alla parità di genere a tutti i livelli, superando ogni stereotipo ed impegnandosi in politiche e azioni volte a:

  • promuovere i principi della gender equality nella gestione delle risorse umane,
  • eliminare ogni eventuale gender gap nella presenza femminile in ruoli chiave e nelle retribuzioni,
  • realizzare iniziative di sensibilizzazione e attività formative finalizzate alla diffusione della cultura dell’equilibrio dei generi,
  • sostenere l’integrazione tra tempi di lavoro e tempi di vita,
  • favorire l’empowerment femminile.

La policy aziendale per la parità di genere e l’inclusione è indirizzata a tutti i soggetti che operano all’interno dell’organizzazione (soci/e, personale dipendente, collaboratori/trici), nonché sostenuta all’esterno, nei confronti dei propri stakeholder (clienti, fornitori, parti sociali, …).

Per le finalità sopra descritte, BVA DOXA definisce un piano di azione per l’attuazione della politica, impostando un sistema di gestione che garantisca nel tempo il mantenimento dei requisiti definiti, misurando gli stati di avanzamento dei risultati attraverso la predisposizione di specifici KPI, dei quali renderà conto nei documenti del sistema di gestione, attraverso il quale mantiene e verifica le azioni pianificate. Il riferimento specifico sono i KPI di cui al punto 5 della UNI/PdR 125:2022, che mostreranno come l’organizzazione progredirà verso gli obiettivi prefissati. 

In linea con i KPI, la Direzione individua il suo impegno in tutte le aree di gestione delle risorse umane, in particolare per quel che riguarda: opportunità di crescita in azienda e parità di retribuzioni; politiche per la gestione della genitorialità e della conciliazione vita-lavoro; politiche di gestione dei processi aziendali. In particolare:

SELEZIONE E ASSUNZIONE

BVA DOXA si impegna a improntare il processo di selezione e assunzione ai seguenti criteri e principi:

  • adottare un lessico gender-neutral e inclusivo nella predisposizione e pubblicazione degli annunci relativi alle proprie offerte di lavoro;
  • garantire che gli unici criteri a guidare il processo di selezione siano professionalità, esperienze, capacità e competenze, escludendo criteri più strettamente personali;
  • assicurare trasparenza in tutte le fasi del processo di selezione ed assunzione, strutturandolo sul rispetto dei principi di equità, conformità con le leggi in materia di pari opportunità, neutralità rispetto al genere e agli stereotipi ad esso legati.

GESTIONE DELLA CARRIERA

BVA DOXA si impegna a:

  • valutare il percorso di ciascun dipendente attraverso criteri oggettivi, neutrali e inclusivi e rivolgere le opportunità di carriera ed i programmi di sviluppo professionale a tutto il personale indistintamente;
  • valorizzare ogni forma di diversità nei percorsi di sviluppo professionale e nelle promozioni del personale;
  • sostenere la parità di genere nei processi di inserimento e promozione a ruoli chiave e/o manageriali;
  • considerare un bilanciamento di genere per l’attribuzione di ruoli e mansioni nelle posizioni di leadership, anche sviluppando formazioni utili a superare disequilibri di leadership tra i generi.

EQUITÀ SALARIALE

BVA DOXA si impegna a:

  • garantire trattamenti retributivi e benefit imparziali, correlati al ruolo, alle responsabilità e ai risultati, e neutrali rispetto al genere;
  • informare i dipendenti delle politiche retributive adottate, includendo premi e programmi di welfare;
  • monitorare la neutralità delle politiche di remunerazione rispetto al genere e il mantenimento nel tempo dell’equità retributiva.

GENITORIALITÀ, CURA, WORK-LIFE BALANCE

BVA DOXA si impegna a rispettare i seguenti criteri e principi attinenti il processo volto alla tutela della genitorialità e dei caregiver e, più in generale, alla conciliazione dei tempi vita-lavoro:

  • garantire l’equilibrio vita-lavoro indistintamente a tutto il personale, esaminando periodicamente le loro esigenze di flessibilità;
  • adottare modelli di lavoro flessibili compatibili con le esigenze organizzative e con l’esperienza di dipendenti genitori e caregiver;
  • valutare nei programmi di welfare aziendale l’inserimento di specifiche misure/servizi di supporto ai dipendenti nelle loro attività genitoriali e di caregiver;
  • tutelare maternità e paternità, curando la relazione tra persona e azienda prima, durante e dopo gli eventi di maternità/paternità.

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE DI OGNI FORMA DI ABUSO FISICO, VERBALE, DIGITALE (MOLESTIA) SUI LUOGHI DI LAVORO

BVA DOXA nel processo volto alla prevenzione di qualsiasi tipo di abuso o molestia si impegna a:

  • individuare i rischi relativi ad abusi e molestie e pianificare le azioni di prevenzione in ragione dei rischi individuati;
  • rendere disponibili canali anonimi e non, per la raccolta e analisi delle segnalazioni inerenti ad abusi e molestie;
  • perseguire comportamenti scorretti ed eventuali reati commessi, adottando un atteggiamento di tolleranza zero nel caso si verifichi qualsiasi forma di discriminazione, molestia o violenza.

La presente politica di parità di genere aziendale è: 

  1. a) definita dalla Direzione e condivisa con il Comitato Guida; 
  2. b) comunicata e diffusa all’interno dell’organizzazione ed alle proprie parti interessate; 
  3. c) oggetto di formazione e sensibilizzazione al management aziendale; 
  4. d) revisionata o confermata periodicamente in fase di revisione sulla base degli accadimenti, dei cambiamenti e dei risultati dei monitoraggi e delle verifiche; 
  5. e) coordinata da una figura responsabile, designata dal management e in possesso di competenze organizzative e di genere. 

Questo documento offre le linee guida per implementare le procedure aziendali per la creazione di un ambiente di lavoro con pari opportunità di genere nell’intero ciclo di selezione del personale, gestione, sviluppo e carriera delle persone in seno all’organizzazione aziendale, compresi gli aspetti gestionali legati all’ambiente di lavoro e alla sua integrazione con le fasi di vita delle persone, fino alla conclusione del rapporto di lavoro.

1.   ADOZIONE

La presente politica di parità di genere è:

  • approvata dall’Amministratore Delegato;
  • resa disponibile sul sito aziendale visionabile agli indirizzi: bva-doxa.com e www.doxapharma.it;
  • inviata ai dipendenti tramite posta elettronica aziendale per garantire l’adeguata diffusione dei principi di cui al Sistema di Gestione per la Parità di Genere.

POLITICA PER LA QUALITÀ

DOXA, Società Benefit, persegue l’obiettivo di organizzare i processi interni di ricerca di mercato in modo da soddisfare costantemente le richieste del Cliente e gli standard riconosciuti ufficialmente, in regime di “QUALITÀ”, attuando gli scopi statutari finanziari e di beneficio comune.

Per fare ciò DOXA si impegna:

  • a progettare, realizzare e controllare i servizi di ricerca di mercato per i propri Clienti in conformità ai più elevati livelli qualitativi consentiti dalle conoscenze scientifiche, dalle tecnologie disponibili e dalla situazione specifica dell’industria delle ricerche al momento della loro realizzazione;
  • a garantire la totale trasparenza di tutte le operazioni e le fasi del processo di ricerca;
  • a stabilire un rapporto diretto con i Clienti allo scopo di fornire loro una ricerca i cui risultati siano utilizzabili in modo ottimale per i loro processi decisionali;
  • a fare in modo che i collaboratori siano i migliori in questa professione, offrendo loro la possibilità di continuare a sviluppare la loro conoscenza ed esperienza;
  • a mantenere e incrementare le procedure di verifica della qualità dei prodotti, dei metodi e degli strumenti di raccolta dei dati;
  • attraverso il supporto di tutte le funzioni aziendali, l’adesione alle procedure per la Qualità e l’attenzione all’efficienza di tutte le fasi del processo di ricerca.

Le responsabilità e gli impegni di DOXA non riguardano solo il rapporto con i propri Clienti, ma anche le relazioni con i pubblici di riferimento quali gli intervistati, le risorse umane interne ed esterne coinvolte nel processo di ricerca, i fornitori, le università, le istituzioni pubbliche e i mezzi di comunicazione, sulla base dei principi ispiratori del Codice Etico-Professionale ASSIRM:

  • Competenza
  • Onestà
  • Partnership
  • Impegno
  • Informazione

La Direzione individua nei seguenti fattori i punti di forza di DOXA:

  • la centralità del Cliente esterno
  • la crucialità del cliente interno
  • la cura e precisione dei metodi di estrazione o selezione dei campioni, nonché delle elaborazioni dei dati
  • la costante attenzione all’evoluzione tecnologica applicabile alle ricerche di mercato
  • l’impegno ad approvvigionarsi di risorse tecniche all’avanguardia, qualora individuate come qualitativamente importanti per il settore delle ricerche.

La Direzione ha individuato nello sviluppo del Sistema di Gestione per la Qualità in conformità con la norma UNI EN ISO 9001:2015 uno strumento efficace per soddisfare i bisogni dei Clienti e si impegna a migliorare in via continuativa l’efficacia del proprio Sistema di Gestione per la Qualità, anche attraverso la soddisfazione e il miglioramento degli standard di Qualità fissati da ASSIRM, il rispetto del Codice Etico-Professionale ASSIRM, delle normative e linee guida ESOMAR, dei regolamenti e delle leggi e direttive cogenti applicabili.

A tal fine, la Direzione si impegna a definire e riesaminare gli Obiettivi per la Qualità in termini misurabili e coerenti con la Politica per la Qualità e a riesaminare periodicamente gli Obiettivi e la Politica stessa, al fine di assicurarne la continua idoneità e appropriatezza agli scopi dell’organizzazione, individuando tutte le azioni necessarie per affrontare i rischi e le opportunità derivanti dalle analisi del contesto in cui opera l’organizzazione medesima e delle aspettative ed esigenze delle parti interessate (Clienti, Soci, Dipendenti, Fornitori, etc.).

La Direzione si impegna ad adottare tutte le misure necessarie ad assicurare che questa Politica per la Qualità sia diffusa, compresa, attuata a tutti i livelli dell’organizzazione e venga aggiornata per il raggiungimento di un livello di qualità delle ricerche sempre superiore.