L’economia del benessere

Nel 2018 gli italiani hanno speso 43 miliardi di euro per sentirsi meglio. Focus su 5 maxi categorie: alimentazione, cura del corpo, attività fisica e gestione dello stress e sonno. Tutti i dati del primo Rapporto sull’Economia del benessere realizzato da BVA Doxa per Philips.

Gli italiani si sentono bene e sono sempre più attenti alla cura di sé. Tanto da avere destinato nel 2018 un totale di 43 miliardi di euro all’acquisto di prodotti e servizi per il proprio benessere. È quanto emerge dal primo Rapporto sull’Economia del Benessere, realizzato da BVA DOXA per conto di Philips, su un campione di 4.000 persone in 10 regioni d’Italia, e volto a tracciare gli stili di vita e le abitudini di consumo dei 18-64enni. Nel dettaglio: oltre l’80% degli italiani valuta positivamente il proprio stato di salute, il 70% è sempre più attento alle scelte alimentari e più di uno su tre dedica almeno un quarto della propria giornata alla cura del corpo. Dati che si riflettono anche nel paniere di spesa in benessere, che per oltre il 40% è riservato alla sana alimentazione, per il 24% alla cura del corpo e per il 20% all’attività fisica.

ALIMENTAZIONE — Il Rapporto mette in luce quanto le abitudini alimentari degli italiani stiano mutando: solo 2 italiani su 3 affermano di essere onnivori, mentre la restante parte ha deciso di seguire un particolare stile alimentare (24%) oppure una dieta specifica (10%). Il concetto di «integrazione» nutrizionale è ormai più che diffuso, con la gran parte degli intervistati che afferma di utilizzare prodotti come tisane, semi, vitamine, integratori, fermenti lattici, ecc. La sensibilità sempre più alta verso ciò che si mangia emerge anche dal fatto che, nonostante il costante proliferare di locali in cui consumare pranzi e cene di ogni tipo, il 65% degli italiani predilige la preparazione dei cibi fatti in casa, grazie anche alla possibilità di utilizzare piccoli elettrodomestici sempre più performanti, che con 3,74 miliardi di euro rappresentano la seconda voce di spesa nella categoria. E quanto ad informazione su questi temi, il web rappresenta la prima fonte utilizzata dal 69% del campione.

CURA DEL CORPO — Piacere a sé stessi e sentirsi a proprio agio con gli altri per gli italiani è una priorità: quasi il 40% del campione infatti dedica un quarto della propria giornata alla cura del corpo e l’incidenza è ancora maggiore tra i più giovani. Una cura della propria immagine che passa da trattamenti estetici di vario tipo svolti in centri appositi (55%), all’acquisto di dispositivi per la cura del corpo (41% – per esempio rasoi, epilatori, idropulsori e massaggiatori) alla frequentazione di beauty farm (17%).

ATTIVITÀ FISICA — Gli italiani non sono poi così sedentari, soprattutto tra i 25 e i 34 anni: 8 persone su 10 fanno qualche attività fisica e 4 su 10 praticano uno sport (tra i preferiti running, fitness e nuoto). E se quasi il 40% è iscritto a palestre, corsi o piscine, ben il 31% dispone di app, software o altri supporti digitali utili a praticare attività sportiva e più del 20% nell’ultimo anno ha acquistato un device tecnologico ad hoc.

STRESS & SONNO — Il recupero dell’equilibrio psicofisico sta diventando sempre più una necessità, considerata la quota di stress a cui gli italiani si sentono sottoposti: 1 su 3, infatti, dichiara di soffrirne spesso e le donne sono le più stressate (42% vs 22% di uomini). Inevitabilmente lo stress ha anche ricadute sul sonno. Per curare l’insonnia e più in generale il sonno inquieto, sintomo che suona come campanello d’allarme per patologie come l’apnea del sonno e che interessa il 33% degli intervistati, gli italiani spendono 1,8 miliardi di euro. Infatti, il 50% del campione utilizza rimedi tra cui tisane, prodotti erboristici, farmaci, integratori alimentari, prodotti omeopatici e fitoterapici. Seguono l’acquisto di strumenti per migliorare la qualità del sonno e il ricorso a specialisti, che assorbono rispettivamente 493 milioni di euro e 354 milioni di euro.

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