Le meraviglie di una Sicilia ancora da scoprire: La ricerca BVA Doxa per Birra Messina

La Sicilia è conosciuta e apprezzata, da secoli, da parte di popoli di ogni parte del mondo, eppure esiste ancora una Sicilia “segreta”, che stupisce e meraviglia perfino i siciliani che l’hanno resa unica nel corso di una storia millenaria. Una ricerca realizzata da BVA Doxa per Birra Messina (su un campione di 600 siciliani rappresentativo dell’intera popolazione) mette a nudo il lato meno noto di un’isola e alcune sue caratteristiche che raccontano l’accoglienza, la passione e la ricchezza di un luogo unico al mondo.

Birra Messina, riconosciuta e apprezzata dal 92% dei siciliani, è considerata un simbolo positivo che fa riscoprire la bellezza della Sicilia. Praticamente tutti (96% dei siciliani) considerano il marchio portavoce dei valori più positivi dell’isola: generosità, ricchezza e passione. Per 9 siciliani su 10 (88%) Birra Messina, da quando è conosciuta e distribuita in tutta Italia, ha avuto un ruolo importante nell’aumentare interesse e curiosità nei confronti della Sicilia. Sarà per questo che l’88% dei siciliani l’ha assaggiata nell’ultimo anno, mentre 1 su 3 (34%) la beve abitualmente.

LA RISCOPERTA DEI LUOGHI – La ricerca rivela un dato che colpisce: il 12% dei siciliani ammette di conoscere poco la propria terra, mentre l’84% del campione afferma con sicurezza che prova spesso un senso di meraviglia e stupore di fronte ad aspetti inediti e poco conosciuti della propria terra, provando subito il desiderio di condividere questa scoperta con amici e familiari. I luoghi del cuore dei siciliani, al di fuori dalle rotte più battute dal turismo, sono un vero e proprio concentrato di meraviglie di una terra che custodisce gelosamente i propri gioielli più segreti. Primo fra tutti Borgo Cunziria (64%), con la sua atmosfera teatrale d’altri tempi (città conceria, fu scenario dell’amore drammatico fra Turiddu e Lola, raccontato nel duello rusticano di Verga, set scelto da Franco Zeffirelli per la trasposizione cinematografica dell’opera). Al secondo posto San Mauro Castelverde (55%), nel Parco delle Madonie, vicino a Palermo. Poi due località in provincia di Messina, Rometta (con la sua bellissima chiesa bizantina di Santa Maria Cerei) e Roccavaldina (54%), celebre per il suo castello. E ancora due borghi storici – fra i più belli d’Italia – in provincia di Agrigento: Palazzo Acreide (47%) e Naro (46%).

LE TRADIZIONI – Fra le tradizioni più antiche sinonimo dei valori più veri di questa terra, i siciliani mettono al primo posto la cucina tipica e il cibo di strada (88%), seguita da feste/tradizioni religiose (72%), artigianato delle ceramiche (65%) e opera dei pupi (63%). Infatti, se chiediamo a un siciliano quali sono i mestieri più antichi che oggi possono essere riscoperti in chiave moderna e trasformati in progetti di vita lavorativa, al primo posto troviamo il puparo (65%), seguito dall’artigiano delle maioliche (57%), dal pescatore (52%), dal pastore (50%) e dall’agricoltore (49%).

LA CUCINA – Anche a tavola i siciliani ci fanno scoprire un’isola che sa andare oltre i due o tre piatti conosciuti in tutto il mondo. Esistono ricette note magari in una sola zona della Sicilia che i siciliani segnalano affinché non se ne perda traccia e memoria. Primo fra tutti lo sfincione palermitano, tipica focaccia con pomodoro e caciocavallo (67%), seguito dall’ormai quasi dimenticata granita ai gelsi neri (64%) e dalla pasta con i tenerumi (53%), una zuppa realizzata con gli spaghetti spezzati, la zucchina lunga siciliana e le sue foglie (i cosiddetti tenerumi). Seguono la pasta ‘ncasciata, al forno, resa celebre da alcune scene de “Il Commissario Montalbano” (52%), la stigghiola (51%), piatto povero palermitano realizzato con le budella di agnello e la pignolata (47%), dolce tipo messinese con una montagnola di pasta dolce fritta, poi ricoperta con una glassa di limone o cioccolato.

La fotografia che ne scaturisce evidenzia come sia sempre attuale la riscoperta della Sicilia e delle sue bellezze e come le tradizioni siano molto radicate nella popolazione. Il legame con la propria terra è molto forte ed è singolare come i Siciliani abbiano sempre desiderio di scoprire qualcosa in più su di essa. Birra Messina, che si ispira proprio alla Sicilia, viene considerata una portavoce dei valori di questa terra e come un elemento che ha contribuito alla crescita dell’interesse per questa terra.

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