Karl Lagerfeld amava descriversi con questa frase “Sono una persona alla moda, e la moda non riguarda solo gli abiti, ma ogni genere di cambiamento”. La moda era per lui molto più che una scelta estetica: rappresentava una forma d’espressione che riflette il cambiamento sociale, culturale ma anche personale come un riflesso del nostro essere.
Le parole dello stilista e fotografo tedesco risuonano ancora molto attuali. Oggi, le nuove generazioni, come utilizzano l’abbigliamento per esprimere la propria autenticità?
Per rispondere a questa domanda, BVA Doxa, in collaborazione con McArthurGlen, tra le prime aziende europee nella gestione di Designer Outlet, ha realizzato la ricerca “Fashion and Identity – Vestirsi senza infrastrutture”. Lo studio, condotto per il primo Osservatorio Moda e Generazioni con oltre 500 interviste su un campione rappresentativo della popolazione tra i 18 e i 44 anni, ha voluto esplorare il rapporto tra moda e identità, analizzando quanto GenZ (18-29 anni) e Millennials (30-44 anni) impieghino l’abbigliamento per raccontare sé stessi e costruire la propria immagine nel mondo contemporaneo.
Dal confronto emergono due generazioni anagraficamente vicine, ma con stili e scelte di consumo differenti: i Millennials più liberi nella propria espressione estetica rispetto a condizionamenti esterni, GenZ fortemente influenzata dai social media. Instagram è ancora il social di riferimento dei GenZ mentre Facebook rimane rilevante per i Millennials.
Le principali evidenze
L’immagine personale: tra espressione e adattamento
Secondo l’Osservatorio, il 35% degli intervistati vede nel proprio look una forma d’espressione identitaria. Questa percezione è maggiormente diffusa tra i GenZ (37%), che scelgono l’abbigliamento come linguaggio visivo per raccontare chi sono, rispetto ai Millennials (32%). Tuttavia, sebbene il 40% preferisca sempre mantenere un’immagine coerente con la propria essenza, il 32% confessa di adattare il proprio stile a contesti sociali specifici, talvolta sentendosi costretto a conformarsi alle aspettative esterne.
Famiglia (26%), amici (24%) e mode del momento (24%) continuano a giocare un ruolo importante nell’influenzare la costruzione dell’immagine personale anche nelle generazioni più giovani. Emerge anche in questo caso una differenza generazionale interessante: mentre i Millennials si dichiarano più autonomi e meno condizionati (oltre un terzo, il 37%, afferma di non aver subito alcuna influenza esterna), la GenZ è fortemente influenzata da social media, pubblicità e personaggi celebri, in particolare dagli influencer (23%).
Le fonti di ispirazione stilistica principali sono ancora le vetrine dei negozi per il 46% degli intervistati, ma al mondo fisico si unisce poi quello digitale – social media (32%) e siti di brand (29%) – rilevanti in particolare per donne e GenZ. Anche pubblicità e riviste di moda continuano a essere fonti di ispirazione.
L’importanza dei social media come specchio e fonte d’ispirazione
I social media si confermano come piattaforme fondamentali sia per esprimere la propria personalità (GenZ per il 35%, Millennials per il 30%) sia per individuare modelli che possano contribuire alla costruzione della propria immagine (GenZ per il 31%, più basso il dato dei Millennials: 21%).
Instagram emerge come il canale più rilevante e stimolante: il 58% degli intervistati lo identifica come la piattaforma preferita per suggerimenti di stile. A seguire, Facebook, Youtube e TikTok, ciascuno con caratteristiche specifiche che attraggono target diversi. Interessante rilevare la netta preferenza di Instagram per i GenZ (63%) e l’attualità di Facebook per i Millennials (66%).
Per la GenZ, i social media rappresentano anche un punto di confronto tra identità online e reale: parte significativa degli intervistati (26%) percepisce una differenza tra la propria immagine virtuale e quella quotidiana.
Identità e stile: un’estetica dominata dalla sobrietà e dall’originalità
Chiedendo agli intervistati uno sforzo di approfondimento, portandoli a riconoscersi nei nove stili identitari che rappresentano l’universo stilistico contemporaneo italiano, la cifra estetica si conferma nell’area della sobrietà. La GenZ, in particolare, si identifica fortemente nel “New Basic”, scelto dal 46%, mentre il campione dei Millennials si sente più vicino al “Neoromantico”.
Tra le tendenze emergenti, il “Quiet Luxury” – l’eleganza senza ostentazione – e il “Genderless” stanno conquistando i più giovani, con un 34% di preferenze nella GenZ per il primo e il 24% per il secondo. La “Logomania” perde invece terreno, con solo il 13% che ne fa un elemento distintivo.