Gli Italiani e l’Entrepreneurial Economy: nuova indagine BVA Doxa per Shopify

Dopo oltre un anno in stand-by a causa della pandemia COVID-19, emergono opportunità per imprese e professionisti che hanno il coraggio di mettersi in proprio. In Italia, però, serve un cambio di mentalità: la figura dell’imprenditore è ancora molto stereotipata e, anche se gli italiani concordano sul fatto che mettersi in proprio sia appagante e permetta di guadagnare maggiore libertà, solo il 2% degli italiani è davvero intenzionato a diventare imprenditore. Tra i principali ostacoli: burocrazia, costi e rischi. Questi sono solo alcuni dei risultati dell’indagine condotta da BVA Doxa per Shopify, una delle più avanzate piattaforme di e-commerce all in one a livello globale: la rilevazione è stata condotta online su un campione rappresentativo della popolazione italiana (1000 persone, non imprenditori). Massimo Sumberesi, Head of Marketing Advice, TLC & B2B di BVA Doxa, ha partecipato all’evento promosso da Shopify in occasione della Milano Digital Week.

È l’ora dell’Entrepreneurial Economy o, in altre parole, il momento giusto per mettersi in proprio, reinventarsi o innovare il proprio business. Parola di Shopify, una delle più avanzate piattaforme di e-commerce all-in-one a livello globale che, nei confronti del 2021, nutre una certezza: dopo oltre un anno in stand-by a causa della pandemia COVID-19, non mancano le opportunità per le imprese e i professionisti che avranno il coraggio di abbracciare il cambiamento, trainato dal digitale e in particolare dall’e-commerce, prezioso alleato per il successo. Un’occasione unica anche per l’Italia, dove però occorre un sostanziale cambio di mentalità soprattutto su alcuni aspetti legati all’imprenditoria, secondo l’indagine condotta da BVA Doxa per Shopify.

LA FIGURA DELL’IMPRENDITORE – In Italia, la figura dell’imprenditore è ancora fortemente stereotipata: si tratta di un uomo per il 94% degli intervistati, tra i 40 e i 60 anni (77%) che vive in una grande città (73%), rigorosamente del Nord Italia (92%). Nei confronti degli imprenditori, però, l’opinione degli italiani è positiva nel 65% dei casi: si tratta di professionisti coraggiosi e creativi che hanno saputo dar vita ai propri sogni. E, infatti, il primo driver che guida ogni scelta degli imprenditori è la passione (61%), seguita dalla volontà di acquisire un certo status (55%) e di guadagnarsi più libertà (50%). Infine, sono tre le caratteristiche must-have di un imprenditore di successo: lungimiranza (71%), audacia (65%) e forti capacità sociali (39%).

LA CORSA ALL’IMPRENDITORIALITÁ: UNA STRADA IN SALITA – Stereotipi da un lato e tante difficoltà dall’altro. La corsa all’imprenditorialità, infatti, è nella maggior parte dei casi percepita come una strada in salita. Le più alte barriere all’imprenditorialità sono la burocrazia (73%), i costi e le spese (66%) e i possibili rischi (54%). Risultato: solo il 2% degli italiani afferma di essere certamente intenzionato a diventare imprenditore, sebbene la percentuale salga al 37% se si considera anche chi è semplicemente aperto a tale possibilità. Di questi, 7 italiani su 10 punterebbero sull’e-commerce, il vero alleato delle imprese nella lotta all’emergenza COVID-19 ma che rimane l’asset su cui puntare anche in uno scenario di next normal.

L’E-COMMERCE: LA SOLUZIONE PER ABBATTERE LE BARRIERE DI UN’ATTIVITÁ OFFLINE – Tra chi si dice aperto alla possibilità di diventare imprenditore, prevale il desiderio di scommettere sul segmento servizi (31%), seguito dal food&beverage (30%), il wellness (24%) e l’home & garden che comprende anche servizi e prodotti per i nostri amici a quattro zampe (19%). Con un fil rouge che accomuna le scelte di tutti: il 77% punterebbe sull’e-commerce, quale unico canale di vendita (30%) o integrato a quello offline (47%). Per 3 italiani su 4, infatti, poter vendere online è diventato oggi molto importante e addirittura fondamentale (80%) e lo sarà sempre di più anche in futuro (85%). Tra i vantaggi, la possibilità di convertire la propria passione in un vero lavoro, l’opportunità di trasformare un’idea in un progetto concreto e le prospettive di guadagno. Senza contare che l’e-commerce abbatte molte delle barriere tipiche di un’attività da avviare offline: meno adempimenti burocratici, costi e spese, rischi ed incertezze.

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