Come preferiscono muoversi i giovani in città oggi? Un recente studio condotto da BVA Doxa, in collaborazione con gli studenti del corso di Scienze della comunicazione – Marketing e Digital Media dell’Università LUMSA di Roma, offre uno sguardo approfondito sulle abitudini e le percezioni della Generazione Z in materia di mobilità. La ricerca – sia qualitativa che quantitativa – ha coinvolto un campione rappresentativo di 500 giovani tra i 18 e i 26 anni, e ha indagato le loro preferenze legate alla scelta dei mezzi di trasporto e cosa pensano della mobilità sostenibile.
Dall’analisi emergono tendenze interessanti riguardo al possesso di un mezzo di trasporto privato rispetto a quello pubblico e ai veicoli di trasporto condivisi e la loro idea di mobilità nei prossimi anni.
MEZZO PROPRIO VS MEZZO PUBBLICO
Secondo i risultati dello studio di BVA Doxa, la GenZ preferisce possedere un mezzo di trasporto personale piuttosto che usufruire dei mezzi pubblici o adottare sistemi di sharing. Tale preferenza è legata all’indipendenza di poter raggiungere tutti i luoghi in cui si vuole andare, senza sottostare a tratte ed orari predefiniti o addirittura dover cercare un mezzo in sharing che magari non è sempre a portata di mano.
I mezzi pubblici, sebbene ritenuti più economici, non sono apprezzati per l’inefficienza del servizio. Sono comunque utilizzati, in particolar modo dai ragazzi fuorisede che frequentano l’università, per ragioni economiche.
Driver di importanza del possedere un mezzo di proprietà sono dunque: l’essere indipendenti, autonomi e responsabili, comfort di cui fa piacere godere.
Per questo il 60% è molto d’accordo che l’avere un mezzo proprio equivale ad un risparmio di tempo, ed il 66% che possedere una macchina è il modo migliore per viaggiare in libertà.
Particolarmente rilevante è il confronto verso la generazione più adulta (baby boomer). In passato si tendeva ad aspettare un certo grado di indipendenza economica prima di acquistare un mezzo di proprietà. Inoltre, la vita era totalmente differente rispetto a quella odierna e l’utilizzo di mezzi era limitato perché le abitudini di “svago” non richiedevano lunghi spostamenti. I giovani di oggi, invece, mirano ad ottenere un’indipendenza negli spostamenti quanto prima.
Tra chi si è definito possessore di un mezzo, il 66% ha la proprietà del mezzo “personale” e il restante 34% come “familiare”.
SOSTENIBILITA’
Lo studio rivela che sebbene si registri un certo interesse dichiarato verso la sostenibilità e l’ambiente – infatti il 40,3% ha espresso di prendersi cura dell’ambiente durante la quotidianità e il 40,9% afferma che la sostenibilità guida le sue scelte di vita – non è particolarmente frequente l’adozione di soluzioni di mobilità a favore della tutela dell’ambiente. Questo è dovuto molto al fatto che non si sente realmente il bisogno di cambiare le proprie abitudini di spostamento, ai prezzi elevati per l’acquisto di vetture elettriche oppure a complicazioni e mancanza delle infrastrutture e dell’organizzazione necessarie a rendere effettive queste scelte.
In alcune grandi città da cui provengono gli intervistati del campione, sono presenti soluzioni di mobilità Green, tuttavia queste non sembrano essere sufficienti, anche se si è manifestato un interesse nei loro confronti. Si mostrano propensi all’utilizzo di mezzi di trasporto sostenibili a condizione che siano disponibili e accessibili a tutti. Inoltre, c’è chi sostiene che l’utilizzo di mezzi green contribuisca realmente al miglioramento del problema e chi ritiene che non sia sufficiente alla risoluzione di esso. Per quello che concerne l’aspetto mobilità si trovano infine tutti d’accordo sperando in un miglioramento a 360° sul servizio: miglior accessibilità, maggiori collegamenti, più puntualità, più sicurezza e minor costo. Inoltre, si aspettano un incremento del car sharing perché in questo modo si renderebbero anche le auto elettriche accessibili a tutti.
Parlando del futuro si immaginano in ogni caso una mobilità sempre più Green, ma ora all’atto pratico, ancora oggi, non si effettuano molte scelte nel rispetto dell’ambiente. Viene data precedenza ad autonomia, indipendenza e comfort nell’utilizzo di un mezzo di proprietà, invece che utilizzare i mezzi pubblici o mezzi definiti “Green”.
COME CI SI MUOVE
Dalla ricerca emerge che il 75,8% degli intervistati si sposta a piedi, subito dopo troviamo il 69,5% delle persone che utilizzano autovetture a 4 ruote (motore benzina/diesel di proprietà), la terza modalità maggiormente utilizzata dai giovani per muoversi comprende i mezzi pubblici: 53%.
Le persone che prediligono spostarsi a piedi lo fanno specialmente per comodità (49,7%), ma è importante soffermarci, sul fatto che in ogni caso c’è anche una dichiarazione di scelta relativa all’ambiente (35,9%) e perché rappresenta una scelta ecologica (31,2%).
Le motivazioni di preferenza di chi utilizza mezzi di proprietà sono relative soprattutto alla comodità (59,1%), la lunghezza del percorso (46,2%), per ottimizzare i tempi (45,6%), per spostarsi con più persone (34,6%), ed anche la sicurezza (20,1%).
Il mezzo a due ruote più selezionato risulta essere «la bicicletta» che si posiziona al quarto posto tra i mezzi di trasporto citati dal 39,1% del campione, con grande distacco da moto e scooter a benzina (rispettivamente 8,3% e 7,7%). Questi ultimi sono entrambi preceduti tra le preferenze di spostamento dal monopattino elettrico e similari (10,5%) e dalla bicicletta elettrica (9,9%).
Chi usa l’automobile lo fa 5 giorni su 7, mentre scooter e moto con motore a benzina vengono usati tra i 3 ed i 4 giorni a settimana, inferiori i giorni di utilizzo di altri mezzi come monopattini elettrici e scooter sharing.
Interessante notare come il target pensi che l’auto si presti meglio «all’elettrificazione» con 35,9% seguita da «scooter» con 22,8%, nonostante siano sono poco motivati ad acquistarle per via dei costi molto più alti. Si aspettano dunque incentivi e bonus per le macchine elettriche sia da parte dello stato che dalle case automobilistiche, e ricerche da parte di enti pubblici e case automobilistiche per rendere l’offerta più sostenibile, incluse alternative all’elettrico.
L’idea di mobilità futura che hanno i giovani è tecnologica, all’avanguardia, ecologica, e pulita nonostante alla base sia presente una visione pessimistica.
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