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Donne e sicurezza in Italia: il 70% ritiene inadeguate le attuali misure di protezione

Proteggere la sicurezza delle donne per raggiungere la parità di genere e garantire prosperità, equità e benessere sociale. Ancora troppo spesso, però, le donne si trovano ad affrontare episodi che ne minacciano la sicurezza personale, come violenze, aggressioni, molestie fisiche e psicologiche, alle quali è urgente rispondere mettendo in campo azioni concrete, tangibili e immediate.

A rivelarlo, in occasione della Giornata Internazionale della donna, una recente ricerca condotta da BVA Doxa in collaborazione con Europ Assistance Italia sul tema della sicurezza femminile.

Le principali evidenze:

  • Il tema della sicurezza femminile ha una salienza elevatissima: 8 donne su 10 lo considerano estremamente importante, sia a livello personale che nel contesto sociale.
  • Circa il 70% del campione interpellato considera inefficienti le attuali misure di protezione e sicurezza e inadeguate le pene in caso di episodi di violenza. A questo si aggiunge una scarsa fiducia nel sistema giudiziario e nelle istituzioni politiche, nel loro ruolo di garanti della sicurezza femminile.
  • Il 59% delle donne intervistate ritiene che il grado di emancipazione e di parità di genere raggiunto finora dalle donne non abbia ridotto i rischi per la propria sicurezza; in questo senso, il 48% del campione esprime perplessità sui programmi scolastici, lamentando la carenza di percorsi educativi e di sensibilizzazione sul tema.
  • Piuttosto elevato anche il percepito di insicurezza nel proprio contesto quotidiano: 1 donna su 2 non si sente sufficientemente protetta nell’ambiente in cui vive, soprattutto nelle grandi città.
  • A spaventare maggiormente sono le aree urbane considerate poco sicure – come stazioni ferroviarie o zone periferiche (75%) – e i contesti notturni (61%). 4 donne su 10 non si sentono tranquille nemmeno sui mezzi pubblici, mentre circa 1/3 del campione manifesta timori anche riguardo al mondo dei social network.
  • Nel 40% dei casi, i timori per la propria sicurezza impattano in maniera negativa sulla vita quotidiana delle donne. Per tutelarsi dal rischio di violenza, la maggior parte di loro si astiene da comportamenti considerati rischiosi: frequentazione di zone considerate pericolose (71%), interazione con persone sconosciute (57%), uscite notturne (55%) e utilizzo notturno dei mezzi pubblici (49%).
  • Decisamente allarmante il dato di incidenza degli episodi violenti: il 59% ne ha subìto almeno uno nel corso della propria vita. Si tratta per lo più di violenze psicologiche o verbali, di stalking e di molestie, a volte anche di tipo sessuale, a cui si aggiungono mobbing, rapine / scippi e bullismo. Solo il 19% ha denunciato l’episodio alle forze dell’ordine.

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