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Cresce il mercato delle Connected Cars & Mobility

Sono 19,7 milioni le auto connesse in Italia, metà di quelle in circolazione.

Il settore delle auto connesse e della mobilità smart continua a crescere. Nel 2022 il mercato ha raggiunto, in Italia, un valore di 2,5 miliardi di euro, +16% rispetto al 2021. Un risultato di tutto rispetto, soprattutto se si considerano le problematiche legate alla carenza di semiconduttori e di materie prime, a cui si è poi aggiunta l’instabilità economica e politica per la guerra in Ucraina.

I dati sono il risultato della ricerca dell’Osservatorio Connected Car & Mobility della School of Management del Politecnico di Milano, per il quale BVA Doxa ha analizzato, in particolare, la prospettiva del consumatore.

Dalla ricerca condotta da BVA Doxa risulta in crescita la percentuale di consumatori italiani che possiede un’auto con almeno una funzionalità smart (43% nel 2022, +40% rispetto al 2021). Le attuali soluzioni sono però ritenute ancora complesse da configurare e gestire (20%, +3% vs 2021), e continuano a risultare troppo invasive agli occhi del consumatore (16%, +1%). A fronte di tante innovazioni che di anno in anno trovano sempre più spazio nel mercato, ad oggi – secondo un’indagine CAWI condotta in collaborazione con BVA Doxa – la maggior parte dei cittadini italiani intervistati (71%) non è soddisfatto di come il proprio comune affronta i problemi legati alla mobilità urbana (ad esempio traffico, carenza di parcheggi e piste ciclabili) e solo il 37% ha effettivamente utilizzato almeno una volta i servizi di mobilità offerti. Tra questi, ben il 78% ne è rimasto pienamente o parzialmente soddisfatto, a dimostrazione di come l’effettiva realizzazione del progetto non termini con l’erogazione del servizio, ma richieda una corretta attività di comunicazione del valore generato e dei benefici ottenibili.

Guardando al futuro, la propensione del consumatore a fruire di nuovi servizi di Smart Mobility è piuttosto elevata, con il 72% che si dichiara interessato a tali iniziative. Le soluzioni più desiderate riguardano il trasporto pubblico locale (24%) e la gestione dei parcheggi (22%), seguite dalla mobilità sostenibile (21%) ed elettrica (18%), a testimonianza di quanto siano rilevanti per i cittadini le tematiche di salvaguardia e tutela dell’ambiente. In particolare, se si guarda alla sfera della sostenibilità, il 37% dei rispondenti è interessato all’acquisto di auto elettriche o ibride nei prossimi tre anni, principalmente perché molto attento alle tematiche ambientali (51%) e per sfruttare gli incentivi (47%).

Il ruolo dei Dealer – La trasformazione che sta subendo il settore Automotive ha implicazioni su tutti gli attori della filiera, incluso il business dei concessionari / dealer. Il 78% dei consumatori è complessivamente soddisfatto dell’esperienza di acquisto in concessionaria, anche se più di 1 utente su 3 (35%) vorrebbe ricevere in futuro servizi post-vendita dedicati ai veicoli connessi, il 30% desidera una consulenza dedicata per indirizzare l’acquisto a seconda del proprio specifico stile di vita, mentre il 25% vorrebbe trovare dei punti di ricarica disponibili in prossimità del punto vendita. Lato dealer, dall’indagine condotta dall’Osservatorio emerge come più della metà dei rispondenti (54%) desideri affiancare alla vendita di veicoli servizi di noleggio a breve/medio/lungo termine, il 40% vorrebbe offrire servizi di ricarica per veicoli elettrici o ibridi, e il 37% giocare un ruolo come fornitore di servizi legati alla connettività del veicolo.

Auto a guida autonoma – A fine 2022 circa un italiano su due si dice propenso a utilizzare un’auto a guida autonoma in futuro. Lo è principalmente per motivi legati al comfort (“posso fare altre attività durante il tragitto”, 45%), perché si sente più sicuro (31%), perché l’auto sarebbe in grado di trovare parcheggio autonomamente (30%) e perché si avrebbe una riduzione del costo dell’assicurazione (24%). Chi invece non è propenso a guidarla lo è per la sensazione di non avere il controllo della vettura (37%), il piacere di guidare in prima persona la propria auto (34%), la sensazione di non sentirsi sicuri (33%).

L’Osservatorio parteciperà, in qualità di partner, al progetto che vedrà una vettura a guida autonoma percorrere alcune tappe della tradizionale gara 1000 Miglia che si svolgerà dal 13 al 17 giugno 2023. Negli ultimi anni, in Italia e nel mondo, sono state autorizzate diverse sperimentazioni nel campo della guida autonoma, anche se sempre in contesti ben delimitati e con limiti – sia temporali che spaziali – ben precisi. Diversamente, il progetto denominato “1000-MAD” (1000 Miglia Autonomous Drive) mira a candidarsi come la prima sperimentazione al mondo di veicoli autonomi in contesti pubblici, caratterizzata da alta varietà di percorsi ed estesa su più round sperimentali.

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