Nel 2024 la spesa dei consumatori italiani per contenuti digitali d’informazione e intrattenimento ha raggiunto i 3,7 miliardi di euro, registrando un incremento di circa 200 milioni rispetto all’anno precedente. Lo rivela la ricerca “Il settore dei contenuti digitali in Italia: spesa, consumo e trend innovativi nel 2024” dell’Osservatorio Digital Content del Politecnico di Milano, per cui BVA Doxa ha curato l’analisi dei comportamenti dei consumatori.
Questo risultato è stato trainato dall’aumento medio dei prezzi e dalla crescita del numero di abbonati. Parallelamente, anche il mercato pubblicitario ha mostrato segnali positivi, grazie all’evoluzione delle abitudini di fruizione e al ruolo sempre più centrale della Smart TV e dell’Audio Advertising, che hanno contribuito ad ampliare le quote di mercato.
Negli ultimi anni, infatti, la Smart TV si è affermata come l’ultima frontiera dell’intrattenimento domestico, trasformando il modo in cui gli utenti accedono ai contenuti digitali e diventando uno strumento essenziale per la fruizione di video, musica, giochi e informazione. Secondo l’indagine condotta da BVA Doxa, la Smart TV continua a diffondersi e viene comunemente utilizzata per accedere ai servizi online, con quasi 9 utenti su 10 che ne sfruttano le funzionalità connesse alla rete.
Tuttavia, nonostante il ruolo crescente di questo strumento, si registra un calo generale nel consumo di contenuti digitali negli ultimi 12 mesi, ad eccezione di videogiochi ed eBook, che mostrano una tenuta positiva. Nonostante questa flessione, il 95% degli utenti ha fruito di almeno un contenuto digitale, con i video di intrattenimento e l’informazione che restano le categorie più apprezzate, seguite da audiolibri, eBook e podcast, che pur essendo meno diffusi mostrano un buon potenziale di crescita futura.
Guardando ai prossimi 12 mesi, la maggior parte dei consumatori italiani dichiara di voler mantenere invariato il tempo dedicato ai contenuti digitali, mentre tra coloro che prevedono una variazione, la tendenza prevalente è un aumento del consumo, con i podcast che raccolgono il più alto numero di utenti intenzionati a incrementarne la fruizione.
Anche il modello di spesa per i contenuti digitali sta subendo delle trasformazioni. Nel 2024 si è osservata una diminuzione degli utenti che fruiscono di contenuti a pagamento, con i video di intrattenimento on demand che si confermano la voce di spesa più comune. Insieme a eBook e audiolibri, rappresentano le uniche categorie in cui la fruizione a pagamento è più frequente di quella gratuita. Sebbene la maggioranza degli utenti intenda mantenere costante il proprio budget mensile, emerge comunque una tendenza generale a un leggero aumento della spesa per i contenuti digitali.