Per le PMI sta diventando sempre più importante orientare le scelte di investimento verso attività e progetti non solo remunerativi, ma anche sostenibili dal punto di vista ambientale, sociale e di governance. Quest’anno, il 71% delle Piccole Medie Imprese dichiara che la sostenibilità è ormai un elemento integrato nella strategia aziendale, una percentuale che sale all’82% per le medie imprese.
Questo è quanto emerge dalla ricerca “Finanziare la transizione sostenibile delle PMI: aziende e operatori finanziari a confronto“, realizzata da BVA Doxa per il Forum per la Finanza Sostenibile, presentata in apertura delle Settimane SRI.
Lo studio si è sviluppato in due fasi: una quantitativa, che ha coinvolto 513 PMI, e una qualitativa, basata su interviste approfondite a sette operatori finanziari che applicano i criteri ESG. L’obiettivo è stato quello di analizzare la percezione e le necessità delle PMI italiane riguardo agli strumenti finanziari ESG, promuovendo un confronto tra il mondo imprenditoriale e il settore finanziario, e mettendo in luce punti di convergenza, differenze e scenari futuri.
Le principali evidenze
La percezione della sostenibilità da parte delle PMI
- Tra le PMI l’interesse per i temi di sostenibilità si presenta diffuso e in consolidamento rispetto al 2023: il 62% delle imprese pone maggiore attenzione agli aspetti ESG e il 52% ritiene che la sostenibilità ricopra un ruolo molto importante nelle scelte di investimento.
- Sono gli stakeholder stessi a richiedere un maggiore impegno verso l’inclusione dei fattori ESG in azienda:
- Anche gli operatori finanziari intervistati rilevano, rispetto al passato, una maggiore attenzione per la sostenibilità da parte delle PMI, dovuta principalmente alle nuove normative (per esempio, in materia di rendicontazione) e alle crescenti richieste degli stakeholder
Opportunità e ostacoli connessi a una maggiore attenzione alla sostenibilità
- Le PMI riconoscono vantaggi concreti nell’adozione di pratiche sostenibili: anzitutto, il risparmio tangibile legato all’efficientamento energetico (menzionato dal 39%) e, a seguire, la riduzione dei costi derivanti dai danni causati dagli eventi climatici estremi (23%).
- Secondo le PMI permangono alcuni ostacoli nell’implementazione di progetti sostenibili in azienda: costi di gestione più alti (48%), gli oneri burocratici (46%), le difficoltà nel reperire le risorse economiche (33%).
Il ruolo della finanza sostenibile
- Mediamente, 1 PMI su 2 dichiara di conoscere bene o di aver adottato almeno uno strumento di finanza sostenibile. Inoltre, in futuro, il 70% delle PMI potrebbe prendere in considerazione strumenti di questo tipo – quota in aumento rispetto al 2023, quando si attestava al 56%.
- Per 9 PMI su 10 le criticità nell’adozione degli strumenti di finanza sostenibile riguardano l’accesso alle informazioni.
- Gli operatori finanziari, a loro volta, individuano tre elementi principali alla base della limitata diffusione degli strumenti di finanza sostenibile tra le PMI: la difficoltà delle imprese nell’individuare l’offerta più adeguata rispetto ai propri obiettivi e necessità, i vincoli e gli impegni richiesti per l’accesso all’offerta finanziaria sostenibile, la carenza di competenze interne alle PMI.
Progetti e iniziative sostenibili
- Per finanziare i progetti ESG, il 48% delle PMI che hanno avviato o programmato iniziative sostenibili si è autofinanziata, ma le aziende più strutturate fanno ricorso anche a fondi pubblici.
Rendicontazione di sostenibilità e polizze
- Il 45% delle imprese intervistate ha in programma di pubblicare dati sugli aspetti ESG in futuro, mentre attualmente tale pratica è adottata solo dall’11%. Tra le aziende che non hanno ancora redatto un report di sostenibilità (l’89% del campione), i principali ostacoli sono la mancanza di competenze interne (40%) e i costi elevati (38%).
- Il 67% delle aziende è a conoscenza dell’obbligo di dotarsi di una copertura assicurativa contro eventi catastrofali entro il 31 dicembre 2024. Il 49% delle PMI, inoltre, ha già sottoscritto una polizza assicurativa per i danni causati da eventi climatici estremi e il 40% ha in programma di farlo.