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BVA Doxa a IAB Showcase: trend, preferenze e percezioni del consumatore nell’era dell’abbondanza di contenuti digitali

Ogni giorno, ognuno di noi è immerso in una fruizione continua di contenuti di intrattenimento o di informazione.

Basti pensare che oggi utilizziamo mediamente 5,3 dispositivi connessi, tra smartphone, computer portatili, smart Tv, computer fissi e tablet, consolle fissa per videogiochi, smartwatch, smart speaker, ebook reader, oggetti per la casa connessi a Internet e consolle portatile per videogiochi.

In questo contesto in continua evoluzione, diventa fondamentale osservare il percepito del consumatore nelle sue fruizioni e le sue abitudini di spesa per meglio indirizzare gli investimenti pubblicitari.

Lo ha spiegato BVA Doxa alla seconda edizione di IAB Showcase, il primo marketplace italiano realizzato per fare incontrare i migliori attori della domanda e dell’offerta di digital content che si è tenuto lo scorso 20 marzo a Milano.

Sul palco dell’evento, che ha raccolto oltre 1000 iscritti tra brand e centri media, Antonio Filoni, Head of BU Digital Digital & Social Media di BVA Doxa ha presentato i risultati della ricerca svolta in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. Il suo intervento ha illustrato numeri, tendenze, approfondimenti e analisi di scenario del mercato italiano dei contenuti digitali offrendo anche un panorama delle prime valutazioni degli italiani riguardo quelli sviluppati e creati dall’Intelligenza Artificiale.

Le principali evidenze

  • La FRUIZIONE DEI CONTENUTI DIGITALI NEL TEMPO LIBERO. I social media sono al primo posto seguiti dalle informazioni e news (escluso meteo e viabilità).
    Nella scelta dei contenuti digitali i fattori più impattanti sono, nell’ordine, le anteprime (ad esempio i trailer, gli episodi gratuiti o gli estratti di libri), gli eventi, i cataloghi delle piattaforme che già si utilizzano e i giudizi del proprio network personale.
  • La SPESA DEI CONSUMATORI per il contenuti digitali: dal 2018 Il trend risulta in costante crescita. Oggi, il 77% dei consumatori fruisce almeno di un contenuto a pagamento.
  • La PERCEZIONE DELLA PUBBLICITÀ: per i consumatori l’inserimento della pubblicità all’interno dei contenuti è un elemento di distrazione (61%) e al tempo stesso i contenuti che si pagano per essere visti godono di una qualità superiore (52%). Più segmentante la quota di consumatori che dichiara di accettare volentieri la presenza di pubblicità all’interno dei contenuti nel caso in cui la pubblicità stessa sia profilata sui propri interessi. Inoltre emerge come il problema pirateria in Italia si ancora ben presente: un buon 31% pur di evitare di pagare preferisce fruire dei contenuti da siti e/o piattaforme non autorizzate.
  • I CONTENUTI SINTETICI PRODOTTI CON AI. Solo 18% dei consumatori ha già usufruito (dato che cresce al 30% nella GenZ) di questi contenuti e la metà sono contenuti sintetici di musica e video. Variegata, in ogni caso, è l’opinione dei consumatori nel caso di utilizzo dei contenuti prodotti con AI, soprattutto per problemi legati alla trasparenza e all’etica. Il 65% degli utenti, infatti, pensa che i contenuti sintetici debbano essere segnalati chiaramente in modo trasparente e oltre la metà, ovvero il 56% dei consumatori pensa che possono essere dannosi e/o pericolosi per i consumatori (es. fake news, deep fake, etc).

WHISTLEBLOWING

Doxa, socio fondatore ASSIRM e Società Benefit, da sempre promuove una cultura aziendale ispirata ai valori etici di responsabilità, integrità e trasparenza nella gestione del business interni e nei rapporti con i vari stakeholder.

In quest’ottica, in ottemperanza al D.Lgs. 10 marzo 2023 n. 24, ha definito e adottato una Policy di Whistleblowing che prevede canali dedicati e modalità di gestione delle segnalazioni di condotte illecite e reati nei luoghi di lavoro che garantiscono riservatezza e tutela del segnalante.

Tutte le segnalazioni vengono gestite, inoltre, secondo un processo definito che garantisce obiettività di analisi e responsabilità nella gestione affidata a una funzione indipendente ed esterna.

Le segnalazioni possono avere a oggetto ogni notizia relativa a possibili violazioni di legge.

Possono fare segnalazioni tutti i dipendenti, i collaboratori e gli altri soggetti terzi che interagiscono nel contesto lavorativo di Doxa (es. consulenti, liberi professionisti, ecc.).

 

Contatto per inviare una segnalazione: whistleblowing_bvadoxa@legalmail.it