BVA Doxa all’evento FERPI di Fotografia Europea 2025 con l’intervento della CEO Vilma Scarpino e una ricerca sulle nuove generazioni
Un pubblico attento e partecipe ha accolto lo scorso 8 maggio, ai Chiostri di San Pietro di Reggio Emilia, il seminario “Avere vent’anni. Comunicazione responsabile e nuove generazioni. Tra parole e algoritmi: comunicare con etica nell’era digitale”, organizzato da FERPI – e FERPI Emilia-Romagna nell’ambito del festival internazionale Fotografia Europea 2025.
Un’occasione unica di confronto tra professionisti della comunicazione, giornalisti, imprenditori, ricercatori e strategist, chiamati a riflettere sul ruolo della comunicazione responsabile nell’ecosistema contemporaneo, e sul rapporto – tutt’altro che scontato – tra le nuove generazioni e i messaggi che le attraversano.
Tra i protagonisti della mattinata anche Vilma Scarpino, CEO di BVA Doxa, che ha presentato una ricerca originale condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana (14-74 anni), con particolare attenzione alle generazioni più giovani. Il suo intervento ha offerto un contributo prezioso al dibattito, restituendo una fotografia dettagliata delle opinioni, dei comportamenti e delle aspettative della Gen Z su temi chiave come sostenibilità, intelligenza artificiale e fiducia nella comunicazione.
I dati: sostenibilità, tecnologia, canali e consapevolezza
Dalla ricerca emerge una generazione consapevole, attiva e informata: il 95% dei 14-17enni e il 92% dei 18-34enni ha sentito parlare di ESG (Environmental, Social, Governance), e l’80% considera la sostenibilità una necessità concreta. Tuttavia, i giovani non si accontentano più di dichiarazioni generiche: vogliono coerenza, concretezza, e sono disposti a premiare – anche economicamente – le aziende che dimostrano impegno reale e misurabile.
La relazione con la tecnologia è ambivalente: il 66% riconosce i benefici dell’IA in termini di efficienza, ma il 72% teme che essa possa superare e sostituire l’umano. Manipolazione delle informazioni, perdita di autenticità e disinformazione sono le principali paure segnalate.
I social media (68%) restano il canale informativo privilegiato tra i giovani, seguiti dagli eventi dal vivo (33%), mentre calano televisione, radio e stampa. E sorprende anche l’approccio finanziario dei giovanissimi: il 76% dei 14-17enni conosce almeno uno strumento di risparmio, e oltre la metà sarebbe disposta a usarlo per investire in modo responsabile.
Le voci dell’evento: parole, attenzione, relazioni
L’intervento di Vilma Scarpino (CEO di BVA Doxa) si è inserito nella seconda parte del seminario, dedicata a dati, tecnologia e strategie. Insieme a lei, sono intervenuti Alessandro Marani (co-founder di Oryoki e brand strategist), Nicola Giacché (fondatore dell’associazione Digital Freaks e digital strategist) e Francesco Canuti (Vicepresidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria Reggio Emilia), in una tavola rotonda ricca di prospettive complementari.
La mattinata si era aperta con i saluti di Davide Zanichelli (Direttore della Fondazione Palazzo Magnani) e l’introduzione di Filippo Nani (Presidente FERPI), seguita da un primo panel dedicato a linguaggio, identità e attenzione, con Silvestro Ramunno (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna), Silvia Brena (giornalista, scrittrice e CEO di Network Comunicazione), Federico Montanari (docente di sociologia e semiotica all’Università di Modena e Reggio Emilia), Francesca Corrado (economista, autrice e fondatrice della Scuola di Fallimento) e Lisa Iotti (giornalista e inviata del programma Presadiretta di Rai Tre).
Tutti gli interventi hanno condiviso un filo conduttore comune: la necessità di ascoltare davvero le nuove generazioni, abbandonando stereotipi e semplificazioni, per costruire un dialogo fondato su verità, inclusione e responsabilità.