L’Intelligenza Artificiale è stata la protagonista dell’edizione 2024 di Food Match, l’evento di Gruppo Food dedicato alla business community del Food & Beverage che si è svolto lo scorso 7 marzo a Milano, con la partecipazione di BVA Doxa come partner tecnico.
“Prompt e spot, il marketing intelligente”, è il titolo dato quest’anno all’iniziativa che ha acceso i riflettori sugli strumenti più efficaci per favorire l’engagement, sulle potenzialità di sviluppo di un’intelligenza artificiale sempre più pervasiva e sull’inedita relazione che sta prendendo forma tra clienti, brand e insegne.
Anche BVA Nudge Consulting, divisione del Gruppo BVA specializzata nell’applicazione della Behavioural Science, ha portato il suo contributo sul palco mettendo in luce come l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale e dell’apprendimento automatico sta trasformando il modo in cui prendiamo decisioni e analizziamo grandi quantità di dati. Questo accade perché gli algoritmi, creati da esseri umani, possono involontariamente incorporare i nostri pregiudizi inconsci.
Le aspettative d’acquisto, secondo le scienze comportamentali, sono infatti fortemente influenzate dalle percezioni, rendendo il contesto estremamente importante nella fase di scelta.
Ciò solleva una questione fondamentale: come possiamo utilizzare l’IA efficacemente rispetto alla complessità della psicologia umana e senza che le macchine siano influenzate dai nostri preconcetti?
Le organizzazioni leader nel settore dell’AI stanno integrando le Scienze Comportamentali per perfezionare e raffinare gli algoritmi, garantendo che le soluzioni proposte siano libere da distorsioni cognitive. Questa collaborazione è vitale per creare tecnologie che non solo riflettano ma anticipino il comportamento umano.
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Nella seconda parte della serata si è tenuto il concorso Miglior Prodotto Food 2024 che ha premiato le preferenze dei consumatori rispetto ai prodotti in gara. I vincitori sono stati decretati dalla giuria di Food, sulla base di una ricerca di BVA Doxa realizzata con oltre 1.500 interviste, una copertura di 11 categorie merceologiche per un totale di 55 prodotti in test (ogni intervistato ha giudicato fino a 6 prodotti).
I criteri che BVA Doxa ha usato per l’attività di selezione sono stati: la rilevanza del prodotto, la sua unicità, l’impatto del pack, la performance organolettica e altri elementi diagnostici (praticità, sostenibilità, etc). Tali indicatori sono quelli che la divisione di Largo Consumo applica normalmente nella misurazione delle potenzialità di nuovi lanci, rilanci e cambi di pack.




